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Monte Solaro: la vista imperdibile di Capri

In una delle isole più belle al mondo si può godere di una vista meravigliosa, grazie al Monte Solaro.

Capri, regina di roccia, [….]
Era di pietra la sua bellezza. [….]
E dal mare girandoti intorno
feci un anello d’acqua che lì rimase nelle onde,
chiudendo le torri orgogliose
di pietra fiorita,
le cime aspre
che il mio amore sostennero
e conserveranno con mani implacabili
l’impronta dei miei baci.

Pablo Neruda

Neruda, il poeta cileno, descrive la sua storia d’amore in un contesto romantico. Tra il mare e le pietre. Un viaggio passionale del poeta, sede di un amore proibito.
L’isola di Capri vanta innumerevoli viste, la prima riconoscibile dall’aliscafo è quella del Monte Solaro.
Il monte è il più alto dell’isola, con i suoi 589 metri. Conosciuto anche come “Acchiappanuvole”, poiché durante l’alba o il tramonto, l’escursione termica crea una “corona di nubi”: uno spettacolo da non perdere!

Come raggiungere il Monte Solaro

Il modo più semplice è salire in seggiovia, impiegando 12 minuti. La seggiovia parte da Piazza Vittoria ad Anacapri. E’ una sedia protetta da una bara che permette di vedere le isole e l’intero golfo di Napoli.
La seggiovia di Anacapri secondo Fanpage è una tra le 10 funivie più belle al mondo: “Sospesi nell’aria i turisti rimangono estasiati dalla vista del Golfo di Napoli, con lo sfondo del Vesuvio, del Golfo di Salerno, della piana di Anacapri, dell’isola di Ischia e dell’incomparabile bellezza del colore del mare, con i Faraglioni che emergono dal mare”.
Alternativamente, consigliamo il percorso a piedi di circa un’ora e mezza.
Parte da un percorso chiamato passetiello che inizia da Capri o da Anacapri.
I percorsi sono entrambi consigliabili in discesa o a persone con una media preparazione atletica.

Cosa vedere?

La salita da Anacapri conduce al Castello Barbarossa, situato in uno dei più piccoli picchi dell’isola, a 412 metri dal livello del mare.
Il castello costruito tra il X e il XII secolo per difendere il territorio dagli attacchi via mare, è in pietra calcarea, come tutta l’isola, ed è circondato da torri di avvistamento. Si trova immerso in un’area dichiarata dal 1997 oasi del WWF.
L’oasi barbarossa offre passeggiate romantiche lungo il Sentiero della Natura, nel Giardino delle Farfalle e nel Giardino delle Felci.

Lungo il sentiero, ormai quasi vicini alla vetta, si può anche visitare l’eremo di Santa Maria, nella zona di Cetrella. In passato, luogo di ritiro spirituale per frati francescani e domenicani. Al suo interno, conserva un’immagine di Santa Maria molto cara ai marinai di Anacapri, che in passato, prima di partire per la raccolta del corallo, raggiungevano la chiesa in pellegrinaggio.

La vista dalla cima

Non ci sono parole per descrivere il panorama a tutto tondo e la distesa di mare infinito, decorata dalle piccole isole e dalle coste del mediterraneo.
Dalla cima la vista, volta all’orizzonte, abbraccia i due golfi di Napoli e di Salerno e si estende fino agli appennini.

Vorresti andare in Salento?
Non perdere la Grotta della Poesia.

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